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Sunday, 5 December 2010

Mick Rock

"Nomen omen" dicevano i Romani.
E chi meglio di Mick Rock incarna il fondo di verita' che tale locuzione contiene?

Nato nel Regno Unito, Mick vive in stato di perenne nomadismo tra NY e Londra (Nylon, per i piu' branche' tra coloro che hanno la ventura di leggere queste note) e, nella sua vita di fotografo musicale, e' sempre stato il classico "uomo giusto al posto giusto".
Chi fotografo' un giovane Syd Barrett in procinto di far uscire il suo primo album solista? Chi fotografo' David Bowie/Ziggy Stardust prima di chiunque altro, diventandone il fotografo ufficiale? Chi fotografo' Iggy Pop ai tempi di "Raw Power" catturandone appieno l'anima su pellicola? Chi fotografo' i Sex Pistols nel 1976 agli albori della loro carriera? Chi fotografo' Debbie Harry in tutto il suo splendore di icona punk? Chi e' l'autore dello scatto di copertina di "End Of The Century", l'album dei Ramones uscito nel 1980? Chi, sempre quell'anno (e ne sono passati ben trenta), scatto' le prime immagini di una emerita sconosciuta dal singolare nome di Madonna?
E via elencando, scatto dopo scatto: click, click, click!

Se in quel di Londra, non si manchi di visitare la mostra "Mick Rock: Rock Music" attualmente in corso (fino all'11 gennaio 2011) presso la Idea Generation Gallery, sita nel quartiere a la page di Shoreditch.
Se altrove, si acquisti il libro "Mick Rock Exposed" che contiene tutti gli scatti dell'esposizione e altri.
(La foto di Debbie Harry riprodotta sopra - copyright Mick Rock - e' datata 1978: http://gallery.ideageneration.co.uk).

Friday, 19 November 2010

Patti Smith

Quest'oggi brindiamo con una coppa di squisito champagne millesimato all'inconorazione di Patti Smith quale vincitrice del prestigioso premio letterario USA "National Book Awards", grazie alla sua splendida memoria "Just Kids" edita ad inizio 2010.
Robert Mapplethorpe, Fred Sonic Smith, Sam Shepard, Tom Verlaine sono alcuni soltanto di coloro che questa nostra amata musa ha voluto vicino a se'. Non e' da tutti.

(Nella foto: Patti Smith ed il sommo Jim Carroll a San Francisco nel 1980).

Wednesday, 10 November 2010

Ann Summa

Una delle piu' belle frasi che siano mai state pronunciate sul punk (o punk-rock, come amiamo ancora chiamarlo con vezzo) e' farina del sacco di uno dei nostri amici piu' stretti.
Disse Tiberio in occasione di un convegno del novembre 2005 svoltosi a Milano in Cox 18: "Cosa mi ha lasciato il punk? Cosa vuoi che mi abbia lasciato? Niente...Il punk non mi ha mai lasciato, ce l'ho ancora dentro".
La frase e' riportata - perche' tutti possano leggerla - a pagina 104 del volume "Lumi di punk", autore Marco Philopat, edito nel 2006 da Agenzia X.
Noi eravamo in sala quella sera quando venne pronunciata e - a distanza di cinque anni da quell'evento - la ricordiamo emozionante come non mai.
Sono poche parole quelle di Tiberio ma ci colpirono profondamente perche' cosi' sentite, cosi' sincere, cosi' impossibili di miglioramento.
Volevamo averle potute dire noi, cosi' vicine a cio' che proviamo tuttora a piu' di trent'anni da quando "il punk" accadeva e ci vedeva partecipi.

Sono proprio quelle parole che ci vengono in mente sfogliando il bellissimo libro fotografico "The Beautiful And The Damned: Punk Photography by Ann Summa" edito da poco negli Stati Uniti.
Selezionate da Kristine McKenna e con una prefazione di Exene Cervenka degli X, il volume raccoglie una serie di splendide immagini realizzate dalla fotografa Ann Summa a Los Angeles tra il 1978 ed il 1984: Darby Crash, Jeffrey Lee Pierce ed i Gun Club, Lux Interior, Joe Strummer, Johnny Rotten, Ari Up, la stessa Exene sono alcuni tra i nomi che desideriamo citare qui.

Sappiamo bene che quel mondo non esiste piu', che alcuni di quei protagonisti sono lontani, che altri sono invecchiati e cambiati per sempre.
Ma noi, letteralmente, ce ne freghiamo, perche' "...il punk non ci ha mai lasciato. Ce l'abbiamo ancora dentro".
Per l'eternita'.
(www.annsumma.com)

Thursday, 19 August 2010

Max's Kansas City

La Steven Kasher Gallery (521 West 23 Street, New York, NY 10011 USA) ospiterà dal 15 settembre al 9 ottobre prossimo la mostra Max's Kansas City che presenta oltre 150 fotografie vintage e numerose opere del giro artistico legato allo storico locale di Manhattan, incredibile luogo di collisione tra arte, musica e moda.
Lo stesso Kasher poi cura per i tipi della Abrams Publishing il meraviglioso volume (la cui copertina è riprodotta sopra) "Max's Kansas City Art, Glamour, Rock'n'Roll", destinato ad occupare un posto di rilievo nella nostra biblioteca personale.
Come per magia di cui non conosciamo il segreto, ci si ritrova al tavolo con Andy Warhol e Nico, a bere una Beck's in compagnia di De Kooning, un caffè (corretto tequila) con James Williamson, Iggy Pop e Lou Reed, a far baldoria con le New York Dolls, a perdere la testa per Debbie Harry e via elencando.
Sembra di sognare, ma le foto ed i racconti di chi era lì testimoniano (a pena di spergiuro) che ogni cosa è successa, che è tutto vero.
Chiudiamo il libro e, passato qualche istante, ricominciamo da capo come bambini per cui lo zucchero non è mai abbastanza.
(www.stevenkasher.com)
(www.abramsbooks.com)

Sunday, 1 August 2010

The Acid Archives (The Second Edition)


La notizia ci arriva inaspettata, quando i nostri pensieri sono tesi a ricordare se ci siamo ricordati di mettere le biglie, la paletta ed il secchiello nella borsa per la spiaggia.

A fine agosto esce la seconda edizione del libro in assoluto piu' indispensabile mai pubblicato in tema di psichedelia, stampe private, musica underground statunitense.
Quando era uscita la prima edizione (2006, la cui copertina e' riprodotta qui sopra) l'intera comunita' di appassionati, collezionisti, esperti era rimasta in stato di shock a lungo, tanta era la messe di dati e informazioni che il libro era riuscito a scoperchiare. L'opera era andata esaurita rapidamente senza essere piu' ristampata e costava oggi oltre 150$ sul mercato secondario.

Bene, l'iniziativa di "The Second Edition" e' davvero meritoria: invece di ristampare il libro cosi' come ce lo ricordavamo, questa e' una edizione completamente nuova, interamente rivista ed accresciuta. Sia sufficiente dire che e' un tomo di 400 pagine (questa volta interamente a colori), circa 100 in piu' della versione che la precedette!
La press release recita: "The largest selection ever presented of underground albums from North America 1965-1982. Original release data and in-depth commentary from world-leading rare record experts. Ratings of LP market value, detailed reissue data, and full colour images of rare and trippy albums sleeves. Special feature essays about rare Exotica, Lounge, ‘70s Funk & Soul, Southern Rock and New Age albums, written by leading field collectors. A brand new round of informative and hilarious Top 10 Lists that were a popular part in the first book".

Da mettere nella cartella al ritorno in citta': "The Acid Archives (The Second Edition)" di Patrick Lundborg (Lysergia, Svezia, 2010).

Monday, 19 July 2010

Rough Trade


Trecentoottantaquattro pagine che si leggono d'un fiato per celebrare, dalla viva voce di chi l'ha vissuta, la storia di una vera e propria istituzione culturale dei nostri tempi, amatissima da chi scrive.
Sono le testimonianze di diverse 'teste parlanti' (Geoff Travis, Green Gartside, Robert Wyatt, Jarvis Cocker per citarne soltanto alcuni) a rendere vivo e colorato il ritratto che Neil Taylor dipinge in questo "Document And Eyewitness: An Intimate History Of Rough Trade", appena edito in lingua inglese dalla casa editrice Orion.
Sia l'etichetta che i punti vendita stanno attraversando una seconda giovinezza ricca di meritate soddisfazioni commerciali e quest'occasione e' propizia per formulare i nostri migliori auguri per il futuro.
Come dice bene Don Letts : "Se la musica e' una religione, allora Rough Trade (il negozio) e' la chiesa che frequento".
(www.roughtrade.com)