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Tuesday, 24 July 2012

CRIME

Ristampa essenziale (nonche' ufficiale) del primo, storico, 45 giri degli inimitabili Crime, leggendaria formazione di San Francisco.
Auto-finanziato ed uscito originariamente nel 1976 (avete letto bene, millenovecentosettantasei) fu il primo singolo punk pubblicato da un gruppo della West Coast.

Un'autentica deflagrazione sonora, il suono di un treno impazzito che - condotto da un guidatore in preda ad allucinazioni - si schianta ad altissima velocita' contro le pareti del tunnel che sta percorrendo maldestramente.
Ancora oggi, a distanza di qualche decennio, la eco di quella esplosione e' ben lungi dallo spegnersi.

Immenso. E se non credete a noi, credete a Thurston Moore.

Monday, 16 April 2012

Elektroshock


Ci voleva la lodevole iniziativa del Record Store Day, edizione 2012, perche' - dopo trenta e passa anni dalla sua apparizione iniziale - rivedesse la luce "Asylum", l'unico lp pubblicato dagli Elektroshock, formazione laziale della prima era del punk italiano.

Originariamente edito nel 1979 dalla celeberrima label Numero Uno, e' oggi la Sony a pubblicarlo; e, per una fortuita coincidenza storica in cui - nel periodo trascorso tra la prima edizione e quella contemporanea - abbiamo assistito sia alla nascita che alla repentina morte del compact disc, il disco esce oggi in vinile, "cosi' come mamma lo ha fatto".

A chi consigliare questo misconosciuto gioiellino rimasto, per troppo tempo, esclusiva preda dei collezionisti piu' agguerriti?
Anzitutto ai fan di David Bowie ed Iggy Pop del periodo berlinese dei due, a cui il long playing e' dedicato (oltre al Duca Bianco ed all'Iguana e' Lou Reed, il terzo "padreterno" oggetto degli originari ringraziamenti della band).
E poi, ancora, a tutti coloro che hanno nostalgia di una stagione musicale e di un'epoca storica irripetibili, entrambe culle di un florilegio creativo come non abbiamo piu' avuto modo di assistere passato il 1980-81.

Fatelo vostro prima che sparisca di nuovo: chissa' dove saremo noi tutti all'epoca della sua prossima sortita.

Sunday, 21 November 2010

XTC


E' tempo di scrivere la nostra lettera a Gesù Bambino.
Non può mancare, tra le nostre richieste, la ristampa in doppio vinile di "Skylarking" dei meravigliosi XTC in uscita a fine novembre.
Pubblicato originariamente nel 1986 e prodotto da Todd Rundgren, il disco non era mai uscito con la copertina originale (riprodotta qui sopra) e non aveva mai suonato bene come in questa edizione.
E' proprio vero: mai dire mai.
(http://ape.uk.net)

Saturday, 11 September 2010

Peter Walker


"I was struck by the relaxed feeling of the record and nothing felt rushed" disse il compianto e indimenticabile Jack Rose a proposito del capolavoro "Rainy Day Raga" di Peter Walker.
Era stato infatti grazie a questo disco (originariamente edito nel 1966) che Jack aveva scoperto l'opera di Walker, maestro di chitarra ammirato da molti (Robbie Basho, MV&EE, Thurston Mooore ecc.ecc.)
Gia' ristampato lo scorso anno negli Stati Uniti in vinile (e immediatamente catalogato da "The Music Is Inside" tra le ristampe del 2009), ne e' appena uscita una perfetta edizione in CD edita dalla inglese Ace Records (su label Vanguard) che consentira' una maggiore diffusione di questo caposaldo della musica.
Volutamente non diciamo nulla dell'opera in se' che invitiamo ad assaporare con calma e concentrazione.
Ci congediamo pero' facendo nostre le bellissime parole del suo autore: "So much of music is an expression of feeling. You tell a story with the music but, unless it's an empty character study, it's more about your feelings".

Wednesday, 14 July 2010

Pastor T.L.Barrett

Un colpo da maestro quello che sta per mettere a segno l'etichetta di Seattle Light In The Attic che pubblica, il 27 luglio prossimo, la ristampa del rarissimo disco "Like A Ship...(Without A Sail)"originariamente edito nel 1971 su Mt.Zion Gospel Productions.
Si tratta della prima volta che l'album viene stampato in CD e della prima volta che esso viene ristampato in vinile (chi deciderà di comperare il "disco nero", troverà in allegato un 7" extra con "Jingle Bells - Parts 1 and 2", assenti invece dall'edizione in CD).
Ma comunque, indipendendemente dal formato con cui il disco entrerà a far parte delle nostre raccolte, esso resta una delle ristampe più "doverose" che noi si possa immaginare.
E' stato all'inizio di quest'anno che la Numero Group (altra etichetta cui dedicare una targa di ringraziamento in una immaginaria "Labels Hall Of Fame") aveva dissotterrato il brano che dà il titolo a questo disco, includendolo nella sua fantastica compilation "Good God! Born Again Funk", e lasciando al Pastor T.L.Barrett and the Youth For Christ Choir l'onore di aprire il disco.
La scoperta di quel pezzo 'celestiale' aveva stimolato il desiderio di acquisire/conoscere l'intero LP da cui era tratto ma la rarità dell'artefatto era insormontabile barriera per far sì che il desiderio divenisse realtà.
Ora, grazie a Light In The Attic, ci si prepara a godere un'estate meravigliosa in compagnia di un classico gospel-soul, di nuovo disponibile.
Accorrete in massa fratelli e sorelle, cantiamo in coro!
(www.lightinteattic.net)

Wednesday, 7 July 2010

The Dream Syndicate


Non sembra molto. E invece...

Invece sono passati 26 anni da quando i Dream Syndicate pubblicarono "The Medicine Show", uscito originariamente in vinile su A&M e prodotto da Sandy Pearlman. Si trattava non solo del capolavoro assoluto del gruppo ma, molto semplicemente, di uno dei dischi più belli degli anni ottanta.

Salutiamo con gioia immensa la ristampa 2010 in CD digipack del disco (indisponibile da troppo, era stato ristampato una prima volta nel 1991) ad opera della Water di San Francisco. Suono stupendo, rimasterizzato dai nastri originali. Nuove note di copertina e fotografie inedite.

L'ascolto riannoda fili della memoria che tornano a saldare trame allentatesi con il tempo. Si torna indietro ad un'epoca dove ogni uscita discografica era un evento, noi più giovani e ancora capaci di meravigliarci.
Ma forse il tempo non è affatto passato; è un'illusione e noi ancora ascoltiamo il medesimo disco con il cuore di allora. Perchè se c'è un'opera che merita l'appellativo di "classico", capace di parlare a diverse generazioni di ascoltatori sensibili, essa è questa.


Wednesday, 30 June 2010

Sibylle Baier


L'occasione di menzionare qui "Colour Green", l'unico disco di Sibylle Baier, ci viene data dalla sua (ri)pubblicazione in vinile da parte della American Dust lo scorso 22 giugno.

Su invito di Other Music, l'edizione in CD (edita dalla Orange Twin) entrò a far parte della nostra raccolta all'epoca della sua uscita (2006, ma le incisioni risalgono ai primi anni settanta).
Rimasi a dir poco meravigliato per ciò che andavo scoprendo e che non abbandona - ad anni di distanza - il lettore; un'artista pura che - come Vashti Bunyan prima di lei - aveva scelto il folk come modalità espressiva ma privilegiato la famiglia rispetto alla carriera musicale.

Christina Carter esprime perfettamente, come solo un'altro musicista può fare, il fascino senza tempo di questo disco:
"Each song is a masterpiece in and of itself in all four respects: lyrically, melodically, technically (guitar playing) and vocally. Lyrically each song joins the poetic and the narrative i.e. short story, in a way seldom achieved in English language songwriting. They have something in common with traditions that join sophisticated lyric with popular music e,g, Brazilian/Portuguese, French and Russian. Subtle, elegiac, but not sentimental; rhymes are fresh and not cloying yet also not eccentric (very hard combination to achieve). And despite being reflective, live in the moment, alive...the imagery is original, and psychologically charged...melodically complex yet penetratingly simple and unforced...the guitar playing is like a beautiful, perfectly proportionate chair, the structure which allows the whole of the song to sit in equilibrium. Inventive within the means of what makes dynamic sense. No wasted note and yet still with individual personality. A chair made by a master chairmaker...her voice is clear and without affectation or pretension, yet expressive. It sounds only like her, not like anyone else. And she has that 'thing' that is inexplicable: a certain singerly timbre which is not merely ornamental and cannot be acquired. It's natural and comes out of the inner nature of the artist...the emotion in her songs is held somewhat at a distance in order to be perceived more clearly, and yet the tone is not cold or empty...I think all of these things make her songs each a perfect masterpiece. I keep thinking of made things like wine, a meal of perfectly balanced textures, flavors, ingredients, the finest made furniture, etc....".

Davvero indispensabile.

(www.americandust.net)

Friday, 25 June 2010

News


Continua inarrestabile la marcia trionfale della etichetta losangelina di ristampe Yoga Records, che ha da poco pubblicato uno dei gioielli più fulgidi della sua corona.

Per l'estate 2010, con tempistica perfetta, direttamente dall'anno di grazia 1974 ecco riapparire "Hot Off The Press", l'unico LP dei News.
Basta un solo ascolto per cadere stregati nella rete dorata tessuta da questa formazione del Connecticut; sfido chiunque (come se si agisse sotto ipnotismo) al termine a non tornare al principio per ricominciare immediatamente da capo.

"The songs are strong pop/rock, with Beach Boys-style harmony vocals on the softer songs, and tougher (but still melodic singing) on the rockers", scrive correttamente Aaron Milenski.
Ma la sintesi migliore è quella di Douglas, patron della Yoga: "A timeless slice of pure music, no pretensions or angst - just rock".

Esatto! Soltanto musica che sgorga purissima e non adulterata da una sorgente rimasta nascosta per troppo.
Chi ama certi dischi (penso in particolare al capolavoro "Tricky Zingers" dei Creme Soda ed a "Things" di Merrell Fankhauser & H.M.S. Bounty) lo aggiungerà prontamente alla propria raccolta di dischi, certo di un ritorno esponenziale e duraturo nel tempo.

Disponibile sia in DL che in CD.
(www.yogarecords.com)

Saturday, 15 May 2010

The Rolling Stones



When they came to Sunset Sound in Los Angeles to overdub vocals and guitar for Exile On Main Street I was in the studio with them for about a week. I had already travelled with them on tour for Life magazine so we were cool. I hung more with Keith here but they were both easy, Charlie was there too for some of it. I made Mick get up early one morning to take some posed shots. I waited three hours for him to get up and he didn’t look too happy about it.”
—Jim Marshall

Lunedi' 17 esce la ristampa di "Exile On Main Street", sicuramente uno degli appuntamenti discografici piu' attesi quest'anno dagli appassionati di musica.
Celebriamo l'uscita ospitando qui questa meravigliosa immagine di Mick, scattata a Los Angeles nel 1972 dal maestro Jim Marshall.
(www.marshallphoto.com)

Tuesday, 23 March 2010

Jeff Eubank


Se si dovesse giudicare un disco esclusivamente dalla copertina, saremmo certi che alcune pepite sfuggirebbero al nostro setaccio di instancabili cercatori (di musica aurea).
Questo mi viene da pensare avendo saputo che a maggio la Drag City, in collaborazione con la Yoga Records, dara' alle stampe l'edizione in vinile del classico "A Street Called Straight" di Jeff Eubank.

L'album venne originariamente pubblicato nel 1983 in 500 copie dalla Dorothea Records.
In copertina un disegno "naif" raffigurante una giungla rigogliosa; sul retro una foto dell'autore appoggiato ad un muro di un passaggio cittadino, con i testi di tutte le canzoni in sovrastampa.
Non e' difficile pensare che la scarsa attrattiva grafica non abbia portato fortuna - a suo tempo - a quest'opera.

Ma basta ascoltare il disco per fugare qualsiasi dubbio sul suo valore artistico; la musica soft, la calda voce di Jeff conducono l'ascoltatore verso lidi lontani, in cerca di serenita'.
L'autore ci ricorda che - nonostante le "notti senza fine" (i brutti momenti) che patiamo in vita - c'e' speranza. Dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti, con fiducia.

All'epoca della sua prima ristampa in DL (2008), Other Music disse: "A Street Called Straight is a gorgeous, harmony-laden folk-rock album that actually seems a little out of place for 1983".
Forse lo e' ancora "out of place" nel 2010, ma non certo per chi scrive.
Cinque stelle su cinque e dritto tra le ristampe dell'anno.

Thursday, 11 March 2010

Ted Lucas

Direttamente dal 1974 all'anno in corso, grazie alla attivissima e instancabile Yoga Records, e' prossima l'uscita del meraviglioso disco "OM" di Ted Lucas, che alcuni considerano "the best private folk psych LP ever".

Come per l'edizione originale, il formato scelto per la ristampa e' il vinile.
(www.yogarecords.com)

Wednesday, 10 March 2010

Heaven & Hearth



Di prossima uscita (in LP e CD, tratto dai master tapes originali) per la Lion Productions, "Refuge" album targato 1973 di Heaven & Earth, duo femminile vocale psych-folk.
Considerato un classico del genere.

Tuesday, 2 March 2010

Death



Sicuramente uno dei piu' bei dischi pubblicati nel 2009 e' stato l'album postumo dei Death ("... For The Whole World To See") che la meritoria Drag City ha regalato ai numerosi amanti del Detroit Sound sparsi per il globo; non faccio alcuna fatica a considerarlo uno dei "lost-classics" proto-punk.

Fa davvero piacere notare che - a distanza di un anno esatto - l'eco della pubblicazione dell'album non si e' ancora spenta; ecco giungere l'ultimo numero (marzo 2010) di "Maximum Rock & Roll", storica rivista punk di San Francisco, che dedica copertina e articolo ai meravigliosi Death.
Splendida la foto d'epoca dei tre fratelli Hackney che grazia la copertina del giornale.

Seek Death, my children!