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Sunday, 7 November 2010

Stephanie Finch

Stephanie Finch e' di San Francisco, USA. Stephanie e' sposata con il signor Chuck Prophet. Stephanie ha pubblicato un disco bellissimo, intitolato "Cry Tomorrow". Stephanie suona in compagnia dei The Company Men (Kelley Stoltz - grandissimo e misconosciuto musicista per cui "The Music Is inside" nutre una passione smisurata - Chuck Prophet e Rusty Miller).
Basta cosi': da acquistare immediatamente ed ascoltare ogni volta che si desidera.
(www.myspace.com/stephaniefinchmusic)

Tuesday, 2 November 2010

Frazey Ford


Quando, tra non molto, sara' tempo di tirare le somme delle uscite discografiche di quest'anno, non faremo fatica alcuna a celebrare tra le nostre "new releases" preferite del 2010 "Obadiah", l'album solista della canadese Frazey Ford (gia' membro delle bravissime Be Good Tanyas).
Ci sono ragioni sia musicali sia (molto) personali che hanno fatto si' che - dalla sua uscita avvenuta la scorsa estate - questo disco sia stato spesso ascoltato in "repeat mode".

Sulle prime, sintetizza bene Ben Raitliff scrivendo sul New York Times: "The Canadian singer Frazey Ford and her band have figured out a cumulative average from the sounds of two old records: Al Green’s “Let’s Stay Together” and Neil Young's “Harvest.” Two albums released within two weeks of each other in 1972. Memphis soul and Northern California folk-rock: not too far apart from each other, as it turns out".
"Obadiah" e' un magico incrocio tra atmosfere uniche e - solo in apparenza - distanti: il soul e la musica "roots" che convivono qui in maniera esemplare, fondendosi in perfetta armonia per la gioia e delizia di chi ha orecchie per intendere.
Sulle seconde, che ci legheranno a questo disco per sempre, quella decisiva e' stata la fortuna di ascoltarlo (sia su album che dal vivo) in compagnia di una persona - oggi lontana - a cui siamo profondamente e indissolubilmente legati da un rapporto di complicita' e di intesa quale e' difficile avere in vita. Ogni volta che la puntina od il raggio laser cadono sulla prima traccia, come per incantesimo, siamo di nuovo vicini, curiosi, desiderosi di scoperte ed esperienze intense.

"Obadiah" e' uno dei migliori esordi apparsi da lungo tempo; puro miele per l'anima.
(www.myspace.com/frazeyford)

Saturday, 2 October 2010

Nathan Phillips


"Nathan Phillips could be a huge star...but I guess he wouldn't want that".

E' stato un recente 'tweet' di Douglas (proprietario della Yoga Records) che trascriviamo qui sopra ad allertarci dell'esistenza di "Postcard", edito nel maggio 2009.
Autoprodotto dall'autore, l'album, disponibile in DL, e' stato anche pubblicato in una art-edition in vinile limitata a 200 copie che (copiamo qui la articolata e appassionata descrizione dello stesso Phillips) "...includes a postcard on each record cover with a hand carved linoleum stamp used for the text just above. It contains lyrics, flipped and sanded cardboard covers, a poster and a lot of family time and energy".

Sono 9 canzoni in tutto, nove cartoline spedite da luoghi della natura ("Thunder Bay, Ontario"; "Ohio River") e della mente ("Thoughts Overheard in a Diner") che arrivano dritte al nostro cuore in cerca di pace.
Perfetto per un ascolto notturno, quando tutto tace ed il tempo sembra fermarsi per lasciare lo spazio necessario affinche' i nostri pensieri piu' profondi possano affiorare in superficie.

Saturday, 18 September 2010

Chris Hillman

Francamente non sappiamo dove iniziare. Quando esce un disco nuovo di uno degli artisti che maggiormente amiamo, il nostro cuore incomincia a mandare messaggi difficili da tradurre in parole e da riportare in stampa. Ma ci proviamo.

Nel maggio 2008, l'umile estensore di queste righe senza importanza prese carta e penna (elettroniche) e scrisse a Chris Hillman per ringraziarlo del dono meraviglioso che aveva voluto regalare a lui e a tutti gli altri che hanno orecchie per ascoltare; musica celestiale che rende il mondo un posto migliore dove stare.
Dopo qualche giorno, inaspettata, una mail di risposta dove tra le altre cose Hillman ci diceva: "Your words validate my life".
Restammo commossi da tanta gentilezza.

Oggi, settembre 2010, a distanza di cinque anni dal suo ultimo lavoro in studio ("The Other Side") salutiamo con gioia immensa l'uscita di "At Edward's Barn".
Si tratta di un disco retrospettivo dell'intera, incredibile, carriera del musicista californiano (membro fondatore di Byrds, Flying Burrito Bros., Manassas, Souther-Hillman-Furay Band, McGuinn-Hillman-Clark) e attribuito allo stesso Hillman ed al suo fido amico Herb Pedersen.
Invece di imbucare la facile strada del "greatest hits" assemblato a tavolino, per celebrare degnamente il valore incommensurabile della musica che il disco contiene, Chris e Herb hanno deciso di suonare dal vivo - davanti ad un pubblico di circa 200 persone raccolto per l'occasione in una capanna (!) dall'acustica perfetta a Nipomo in California - una serie di gemme estratte dal repertorio ultra-quarantennale di Hillman.
L'ascolto si rivela essere un'esperienza trascendente: "Turn, Turn, Turn", "Eight Miles High", "Wheels", "Desert Rose", "Sin City" e via elencando disvelano sfumature che ancora non immaginavamo di non conoscere.
E... quella voce, quella voce, quella voce! E' Chris Hillman che canta ma noi sappiamo bene, senza tema di smentita, che essa viene dall'alto. Da molto in alto.

Di nuovo siamo commossi e non in grado di articolare qui cio' che proviamo nello spazio piu' privato della nostra anima.
Da archiviare sotto: musica classica/musica sacra.
(www.rounder.com)

Monday, 30 August 2010

AM

Per chiudere in bellezza l'estate 2010, arriva nel nostro lettore di CD l'album di AM, intitolato "Future Sons & Daughters".
L'artista cita influenze diverse e straordinarie (Jorge Ben, Brian Wilson, Sergio Mendes, Curtis Mayfield) tra quelle che lo hanno ispirato nella composizione.
Il nome che a noi viene piu' vicino per descrivere il contenuto di questo piccolo gioiello e' quello di Josh Rouse e del suo capolavoro "1972", l'omaggio sentito e originale alla musica che dominava le onde radio di quell'anno (Carole King, Marvin Gaye, James Taylor ecc.ecc.).
Ritroviamo in "Future Sons & Daughters" quella stessa sensazione di "feel-good music", di "buone vibrazioni", di spensieratezza legata ad un'eta' della vita ed ad una stagione musicale irripetibili.
Piu' lo si ascolta, piu' si pensa che questo disco diverra' un classico dell'underground musicale nel futuro.
Meglio acquistarlo oggi prima che diventi irreperibile.
(http://amsounds.com)

Friday, 11 June 2010

Best Coast



Pubblicato dalla etichetta Mexican Summer con il numero di catalogo Mex053 e' atteso (con malcelata impazienza dal sottoscritto!) per il 27 luglio prossimo l'album d'esordio ("Crazy For You") di Best Coast.

Best Coast e' l'alias artistico di Bethany Cosentino (ex-Pocahaunted, con Bobb Bruno alla chitarra), autrice di una serie di 45 giri uno piu' bello dell'altro: tra tutti, mi piace ricordare qui "Sun Was High (And So Was I)" che mi ha accompagnato in loop per l'intera primavera (come i bambini piccoli, capaci di ascoltare la medesima canzone per decine e decine di volte di fila senza stancarsi mai).

L'intero album dura 29 minuti e - immagino gia' - avra' la capacita' di tele-trasportarmi sulla spiaggia di LA ad osservare il sole che tramonta nel Pacifico, segnale d'inizio di una calda notte ricca di piaceri e scoperte.

Meravigliosa Bethany, meravigliosa Best Coast: pop di lusso.

(bestycoasty.blogspot.com)

Friday, 28 May 2010

The Pop Group



Annunciato per settembre il nuovo album ("The Alternate") del leggendario Pop Group, a distanza di 30 anni dal loro precedente disco.
Per promuoverlo (e, senza dubbio, per suonare le numerose gemme del loro repertorio) un tour che parte dall'Italia; la prima data a Bologna il 18 settembre, la seconda a Torino il 20.

In prima fila.

Wednesday, 26 May 2010

Devo



In uscita il prossimo 15 giugno il primo album dei Devo da vent'anni a questa parte, intitolato "Something For Everybody".
Sul sito internet della storica band americana e' possibile ascoltare in anteprima "Fresh", traccia che apre il disco.
La de-evoluzione e' ora.
(www.clubdevo.com)

Monday, 24 May 2010

Teenage Fanclub



Preceduto oggi dal meraviglioso singolo "Baby Lee", esce a fine maggio "Shadows", il nuovo attesissimo album degli scozzesi Teenage Fanclub.

Come recita la loro ironica press release, disponibile a "Glasgow, Europe, Australasia and Japan on May 31st, and from Merge in North America from June 8th. Download options will be available in all territories".

Disco dell'estate 2010 per chi scrive.
(www.teenagefanclub.com)

Friday, 2 April 2010

Sharon Jones & The Dap-Kings


Disco straordinario.

Quarto album ("I Learned The Hard Way") per la fantastica Sharon Jones e 39'38" di soul music stellare come non e' dato spesso di udire da un artista contemporaneo; qui si ascolta soul nell'accezione che il termine aveva negli anni sessanta e settanta quando il genere era al proprio apogeo creativo.
Cantato e suonato con passione rara, viscerale, contagiosa; onore e gloria agli autori!

Di seguito, la press release:
"Produced by Bosco Mann and recorded on an Ampex eight-track tape machine by Gabriel Roth in Daptone Records’ House of Soul studios, this record drips with a warmth and spontaneity rarely found since the golden days of Muscle Shoals and Stax. Sharon’s raw power, rhythmic swagger, moaning soulfulness, and melodic command set her firmly alongside Tina Turner, James Brown, Mavis Staples, and Aretha as a fixture in the canon of soul music. From the lush Philly-Soul fanfare that ushers in “The Game Gets Old” at the top of the record, to the stripped down Sam Cooke-style“Mama Don’t Like My Man” at the tail, the Dap-Kings dance seamlessly through both the most crafted and simple arrangements with subtlety and discipline. I Learned the Hard Way is the “Daptone Sound” at its finest".

Monday, 29 March 2010

The Sediment Club


Buon sangue non mente.

The Sediment Club e' il gruppo capitanato da Austin Julian, figlio di Ivan Julian (Richard Hell & The Voidoids) e Cynthia Sley (Bush Tetras).
Si definiscono un "no-wave group" da Brooklyn e non potrei descriverli meglio: l'ascolto del loro EP 7" d'esordio ("The Sediment Club") lascia positivamente stupefatti. Si potrebbe essere assolutamente perdonati se pensassimo che si tratta di incisioni mai uscite di un gruppo che calcava le scene all'epoca in cui Brian Eno produsse il fondamentale "No New York", vero e proprio manifesto di un'epoca irripetibile.
Invece no, il disco e' datato 2010 e sorprende - sia pure volutamente ispirato da un particolare genere musicale - per la maturita', soprattutto se pensiamo che i componenti della band hanno tutti non piu' di 18 anni e - apprendo da chi li ha visti dal vivo - sul palco eseguono cover versions dei Rocket From The Tombs e dei Residents. Wow!

Produce il disco papa' Ivan. 500 copie numerate a mano in vinile.

Friday, 19 March 2010

White Fence


Da Los Angeles, California, un esordio che lascia decisamente un'ottima impressione dopo ripetuti ascolti.
Si tratta dell'album omonimo di White Fence (alias Tim Presley).
E' un suono di matrice indie/lo-fi contemporanea, pero' filtrato attraverso il periscopio dei Love/Byrds piu' psichedelici.

Per il momento disponibile solo in vinile (www.makeamessrecords.com).
Annunciato per meta' aprile il CD edito dalla superlativa Woodsist (www.woodsist.com).

Wednesday, 17 March 2010

Viv Albertine


Sono passati 25 anni dal suo precedente lavoro discografico e, grazie ai buoni uffici del fantastico Thurston Moore, salutiamo con malcelato entusiasmo il nuovo lavoro di Viv Albertine, membro delle (fondamentali) Slits nell'Inghilterra del punk-rock.
E' un CD EP con quattro brani, intitolato "Flesh" e pubblicato in 500 copie dalla Ecstatic Peace!
Tratta dal suo sito ufficiale (www.vivalbertine.com) trascrivo per intero qui la sua "autobiografia" che, in poche righe, traccia perfettamente il personaggio.

"Viv Albertine. Born Sydney, Australia. French/Corsican father, Swiss mother. Brought up in North London (Muswell Hill). Quite poor. Comprehensive school. Favourite subjects, buying records; clothes, boys, art, English. Age17 went to art school. Dropped out and worked at Dingwalls, music venue Camden Town. Went to another art school met Mick Jones, saw The Sex Pistols first show. Bought Horses, Patti Smith. Dropped out. Bought Les Paul Junior with £200 my grandmother left me. Formed a band with Sid Vicious, Sarah and Palmolive called The Flowers of Romance (named by John Lydon). Started to learn to play guitar. Taught by Keith Levene who I have known since we were kids. He taught me that any sounds can go together, he really developed my ear and loads of other stuff. Johnny Thunders taught me how to do screamers (his name) and Joe Strummer, to tap my foot and play at the same time. I didn't have sex with any of them. Saw The Slits play their first show, called them the next day. We got together I back-combed their hair like The New York Dolls. We looked like a band. After The Slits I went to film school. Didn't drop out. Directed stuff for about ten years. Made some money not art. Now making sculpture and writing / recording / performing my own songs".

Bentornata Viv!

Wednesday, 10 March 2010

Kevin Barker


"You And Me", l'album d'esordio di Kevin Barker, e' un disco che si colloca fuori dal tempo (anche se edito nel 2010 potrebbe benissimo essere stato concepito nel 1972) per le influenze musicali che lo animano: Grateful Dead, CSNY, the Band, qualche spruzzata di folk (Roy Harper, Richard Thompson).

Piu' lo si ascolta e piu' si entra nel suo gorgo, irretiti dal fascino eterno di melodie che possiedono una capacita' evocativa senza pari. E' un disco pieno di amore sincero per la musica west-coast piu' classica, suonato con maestria e divertimento da tutti i partecipanti.
Sara' lodato (l'ho appena fatto) e ignorato/criticato in egual misura (immagino gia' chi lo taccera' frettolosamente di essere un'opera derivativa) perche' e' un disco sincero che non si preoccupa di voler essere "diverso" a tutti i costi.
Alla realizzazione hanno partecipato, tra gli altri, Joanna Newsom alle tastiere, Ryan Francesconi (che cura gli arrangiamenti degli archi) e l'inimitabile batterista dei Vetiver, Otto Hauser.
Miele purissimo per le orecchie di chi scrive.

Pubblicato dalla Gnomonsong, l'etichetta di Andy Cabic (Vetiver) e Devendra Banhart.

Tuesday, 2 March 2010

James Chance


Nuovo album 2010 ("The Fix Is In") di James Chance, da poco uscito per l'etichetta francese Le Son Du Maquis.
Disponibile in CD+DVD o DL.

"With this new project, James reappropriates with elegance the origins of blues and jazz from the 40’s and 50’s, between Charles Mingus, Duke Ellington, Jac Berrocal, Archie Shepp, or even Chet Baker. Never really far from the early rock’n’roll and therefore from the rhythm’n’blues and soul, James Chance’s music of 2010 is hypnotic, decadent and distinguished, rhyming for our pleasure with glamour, sex, humour and daily transcendence"
(Le Son Du Maquis)