Saturday, 11 September 2010

Peter Walker


"I was struck by the relaxed feeling of the record and nothing felt rushed" disse il compianto e indimenticabile Jack Rose a proposito del capolavoro "Rainy Day Raga" di Peter Walker.
Era stato infatti grazie a questo disco (originariamente edito nel 1966) che Jack aveva scoperto l'opera di Walker, maestro di chitarra ammirato da molti (Robbie Basho, MV&EE, Thurston Mooore ecc.ecc.)
Gia' ristampato lo scorso anno negli Stati Uniti in vinile (e immediatamente catalogato da "The Music Is Inside" tra le ristampe del 2009), ne e' appena uscita una perfetta edizione in CD edita dalla inglese Ace Records (su label Vanguard) che consentira' una maggiore diffusione di questo caposaldo della musica.
Volutamente non diciamo nulla dell'opera in se' che invitiamo ad assaporare con calma e concentrazione.
Ci congediamo pero' facendo nostre le bellissime parole del suo autore: "So much of music is an expression of feeling. You tell a story with the music but, unless it's an empty character study, it's more about your feelings".

Monday, 30 August 2010

AM

Per chiudere in bellezza l'estate 2010, arriva nel nostro lettore di CD l'album di AM, intitolato "Future Sons & Daughters".
L'artista cita influenze diverse e straordinarie (Jorge Ben, Brian Wilson, Sergio Mendes, Curtis Mayfield) tra quelle che lo hanno ispirato nella composizione.
Il nome che a noi viene piu' vicino per descrivere il contenuto di questo piccolo gioiello e' quello di Josh Rouse e del suo capolavoro "1972", l'omaggio sentito e originale alla musica che dominava le onde radio di quell'anno (Carole King, Marvin Gaye, James Taylor ecc.ecc.).
Ritroviamo in "Future Sons & Daughters" quella stessa sensazione di "feel-good music", di "buone vibrazioni", di spensieratezza legata ad un'eta' della vita ed ad una stagione musicale irripetibili.
Piu' lo si ascolta, piu' si pensa che questo disco diverra' un classico dell'underground musicale nel futuro.
Meglio acquistarlo oggi prima che diventi irreperibile.
(http://amsounds.com)

Thursday, 19 August 2010

Max's Kansas City

La Steven Kasher Gallery (521 West 23 Street, New York, NY 10011 USA) ospiterà dal 15 settembre al 9 ottobre prossimo la mostra Max's Kansas City che presenta oltre 150 fotografie vintage e numerose opere del giro artistico legato allo storico locale di Manhattan, incredibile luogo di collisione tra arte, musica e moda.
Lo stesso Kasher poi cura per i tipi della Abrams Publishing il meraviglioso volume (la cui copertina è riprodotta sopra) "Max's Kansas City Art, Glamour, Rock'n'Roll", destinato ad occupare un posto di rilievo nella nostra biblioteca personale.
Come per magia di cui non conosciamo il segreto, ci si ritrova al tavolo con Andy Warhol e Nico, a bere una Beck's in compagnia di De Kooning, un caffè (corretto tequila) con James Williamson, Iggy Pop e Lou Reed, a far baldoria con le New York Dolls, a perdere la testa per Debbie Harry e via elencando.
Sembra di sognare, ma le foto ed i racconti di chi era lì testimoniano (a pena di spergiuro) che ogni cosa è successa, che è tutto vero.
Chiudiamo il libro e, passato qualche istante, ricominciamo da capo come bambini per cui lo zucchero non è mai abbastanza.
(www.stevenkasher.com)
(www.abramsbooks.com)

Tuesday, 17 August 2010

Brion Gysin

C'e' tempo sino al 3 ottobre prossimo per andare al New Museum (235 Bowery, New York, NY 10002 USA) e visitare la mostra Brion Gysin: Dream Machine in corso in quelle sale.
E' il doveroso omaggio museale, la prima retrospettiva statunitense dedicata all'opera di uno tra gli artisti piu' illuminati e visionari del secolo scorso, scomparso nel 1986.
Ne diamo notizia qui con estremo piacere perche' Gysin - pur non essendo un musicista - e' stato ispiratore e mentore di una serie infinita di artisti, poeti e musicisti "... da John Giorno a Brian Jones, a David Bowie e Patti Smith, fino a Genesis Breyer P-Orridge (cosa e', ad esempio, la trasformazione fisica di P-Orridge se non l'applicazione ultima e piu' estrema della tecnica del cut-up inventata da Gysin? -nda) e Keith Haring, per citarne alcuni tra numerosi altri", come elenca con precisione la scheda introduttiva della esibizione.
Indispensabile e gia' nei nostri scaffali il bellissimo libro (la cui copertina e' riprodotta sopra) a cura di Laura Hoptman pubblicato da Merrell in concomitanza con la retrospettiva.
Dopo NY, Brion Gysin: Dream Machine e' attesa nel 2011 a Parigi.
(www.newmuseum.org)

Sunday, 1 August 2010

The Acid Archives (The Second Edition)


La notizia ci arriva inaspettata, quando i nostri pensieri sono tesi a ricordare se ci siamo ricordati di mettere le biglie, la paletta ed il secchiello nella borsa per la spiaggia.

A fine agosto esce la seconda edizione del libro in assoluto piu' indispensabile mai pubblicato in tema di psichedelia, stampe private, musica underground statunitense.
Quando era uscita la prima edizione (2006, la cui copertina e' riprodotta qui sopra) l'intera comunita' di appassionati, collezionisti, esperti era rimasta in stato di shock a lungo, tanta era la messe di dati e informazioni che il libro era riuscito a scoperchiare. L'opera era andata esaurita rapidamente senza essere piu' ristampata e costava oggi oltre 150$ sul mercato secondario.

Bene, l'iniziativa di "The Second Edition" e' davvero meritoria: invece di ristampare il libro cosi' come ce lo ricordavamo, questa e' una edizione completamente nuova, interamente rivista ed accresciuta. Sia sufficiente dire che e' un tomo di 400 pagine (questa volta interamente a colori), circa 100 in piu' della versione che la precedette!
La press release recita: "The largest selection ever presented of underground albums from North America 1965-1982. Original release data and in-depth commentary from world-leading rare record experts. Ratings of LP market value, detailed reissue data, and full colour images of rare and trippy albums sleeves. Special feature essays about rare Exotica, Lounge, ‘70s Funk & Soul, Southern Rock and New Age albums, written by leading field collectors. A brand new round of informative and hilarious Top 10 Lists that were a popular part in the first book".

Da mettere nella cartella al ritorno in citta': "The Acid Archives (The Second Edition)" di Patrick Lundborg (Lysergia, Svezia, 2010).

Monday, 26 July 2010

Mick Jagger

Buon compleanno, Mick!

(La foto, scattata nel backstage a Los Angeles nel 1972, e' di Jim Marshall: www.marshallphoto.com).

Friday, 23 July 2010

Ugly Things


Massima e' sempre stata l'ammirazione per chi - dotato di cultura musicale sterminata e spirito evangelico - ha profuso ogni umana energia per condividere il proprio sapere con altri appassionati/entusiasti.

Tra coloro i quali popolano questa personale "hall of fame" (dove Greg Shaw resta l'indimenticato e inarrivabile nume tutelare) spicca il nome di Mike Stax, che e' giunto nel luglio 2010 al traguardo del trentesimo numero di "Ugly Things", pubblicazione dedicata a rendere attuali "wild sounds from past dimensions".
Star di copertina di questo numero sono i Kinks; all'interno una intervista magistrale a Ray Davies di Jon Savage.
Ma ci sono mille altre delizie all'interno (i leggendari Q65 ad esempio, il miglior gruppo beat emerso dai Paesi Bassi) che e' bene scoprire da se' una volta che si e' comprata la rivista.

Mentre sfogliamo la nostra copia, scorrono davanti a noi immagini caleidoscopiche di un'universo meraviglioso: stiamo sognando o siam desti?
Poco importa quando le sensazioni provate hanno questa intensita'.
(www.ugly-things.com)

Monday, 19 July 2010

Rough Trade


Trecentoottantaquattro pagine che si leggono d'un fiato per celebrare, dalla viva voce di chi l'ha vissuta, la storia di una vera e propria istituzione culturale dei nostri tempi, amatissima da chi scrive.
Sono le testimonianze di diverse 'teste parlanti' (Geoff Travis, Green Gartside, Robert Wyatt, Jarvis Cocker per citarne soltanto alcuni) a rendere vivo e colorato il ritratto che Neil Taylor dipinge in questo "Document And Eyewitness: An Intimate History Of Rough Trade", appena edito in lingua inglese dalla casa editrice Orion.
Sia l'etichetta che i punti vendita stanno attraversando una seconda giovinezza ricca di meritate soddisfazioni commerciali e quest'occasione e' propizia per formulare i nostri migliori auguri per il futuro.
Come dice bene Don Letts : "Se la musica e' una religione, allora Rough Trade (il negozio) e' la chiesa che frequento".
(www.roughtrade.com)

Wednesday, 14 July 2010

Pastor T.L.Barrett

Un colpo da maestro quello che sta per mettere a segno l'etichetta di Seattle Light In The Attic che pubblica, il 27 luglio prossimo, la ristampa del rarissimo disco "Like A Ship...(Without A Sail)"originariamente edito nel 1971 su Mt.Zion Gospel Productions.
Si tratta della prima volta che l'album viene stampato in CD e della prima volta che esso viene ristampato in vinile (chi deciderà di comperare il "disco nero", troverà in allegato un 7" extra con "Jingle Bells - Parts 1 and 2", assenti invece dall'edizione in CD).
Ma comunque, indipendendemente dal formato con cui il disco entrerà a far parte delle nostre raccolte, esso resta una delle ristampe più "doverose" che noi si possa immaginare.
E' stato all'inizio di quest'anno che la Numero Group (altra etichetta cui dedicare una targa di ringraziamento in una immaginaria "Labels Hall Of Fame") aveva dissotterrato il brano che dà il titolo a questo disco, includendolo nella sua fantastica compilation "Good God! Born Again Funk", e lasciando al Pastor T.L.Barrett and the Youth For Christ Choir l'onore di aprire il disco.
La scoperta di quel pezzo 'celestiale' aveva stimolato il desiderio di acquisire/conoscere l'intero LP da cui era tratto ma la rarità dell'artefatto era insormontabile barriera per far sì che il desiderio divenisse realtà.
Ora, grazie a Light In The Attic, ci si prepara a godere un'estate meravigliosa in compagnia di un classico gospel-soul, di nuovo disponibile.
Accorrete in massa fratelli e sorelle, cantiamo in coro!
(www.lightinteattic.net)

Wednesday, 7 July 2010

The Dream Syndicate


Non sembra molto. E invece...

Invece sono passati 26 anni da quando i Dream Syndicate pubblicarono "The Medicine Show", uscito originariamente in vinile su A&M e prodotto da Sandy Pearlman. Si trattava non solo del capolavoro assoluto del gruppo ma, molto semplicemente, di uno dei dischi più belli degli anni ottanta.

Salutiamo con gioia immensa la ristampa 2010 in CD digipack del disco (indisponibile da troppo, era stato ristampato una prima volta nel 1991) ad opera della Water di San Francisco. Suono stupendo, rimasterizzato dai nastri originali. Nuove note di copertina e fotografie inedite.

L'ascolto riannoda fili della memoria che tornano a saldare trame allentatesi con il tempo. Si torna indietro ad un'epoca dove ogni uscita discografica era un evento, noi più giovani e ancora capaci di meravigliarci.
Ma forse il tempo non è affatto passato; è un'illusione e noi ancora ascoltiamo il medesimo disco con il cuore di allora. Perchè se c'è un'opera che merita l'appellativo di "classico", capace di parlare a diverse generazioni di ascoltatori sensibili, essa è questa.