Monday, 2 July 2012

Searching For Sugar Man


L'uscita del film nelle sale degli USA e del Regno Unito avverra' il prossimo 27 luglio; noi ringraziamo la buona sorte che ci ha permesso di assistere ad una anteprima in compagnia del regista e con un ospite VIP al termine della proiezione.

"Searching For Sugar Man" e' un lungometraggio che narra l'epica impresa di due fan sudafricani che - incuriositi dalla totale assenza di informazioni di un cantante che nel loro paese era a) un simbolo della lotta contro l'apartheid e b) creduto morto - si misero alla ricerca di notizie su Sixto Rodriguez. E, siccome la realta' supera sempre la fantasia, non solo trovarono le news che cercavano ma, pure, il cantante medesimo, vivo e - per fortuna del mondo intero - vegeto.

Senza mezzi termini: il film e' letteralmente splendido.
Diversi sono i momenti in cui abbiamo dovuto ricorrere all'ausilio del fazzoletto per fermare le naturali lacrime di gioia e commozione che la storia dipinta con maestria dal regista svedese Malik Bendjelloul stimolava.
E la memoria e' corsa lesta a qualche anno fa quando - di nuovo, la buona sorte! - assistemmo ad una esibizione live di Rodriguez in un teatro gremito fino all'inverosimile di Sudafricani: fu, quella, un'esperienza assolutamente indimenticabile di gioia, comunione, esultanza e festa.

Dicevamo di un ospite VIP apparso tra il pubblico al termine dei titoli di coda.
Ancora oggi, trascorso qualche giorno dal fatto, non sappiamo se abbiamo visto Rodriguez entrare in sala, rispondere alle domande del pubblico e suonare qualche pezzo sulla sua chitarra acustica o se, invece, abbiamo letteralmente immaginato tutto, trascinati sul fondo del vortice emotivo che la visione del film aveva provocato.
Chissa'?

Monday, 16 April 2012

Elektroshock


Ci voleva la lodevole iniziativa del Record Store Day, edizione 2012, perche' - dopo trenta e passa anni dalla sua apparizione iniziale - rivedesse la luce "Asylum", l'unico lp pubblicato dagli Elektroshock, formazione laziale della prima era del punk italiano.

Originariamente edito nel 1979 dalla celeberrima label Numero Uno, e' oggi la Sony a pubblicarlo; e, per una fortuita coincidenza storica in cui - nel periodo trascorso tra la prima edizione e quella contemporanea - abbiamo assistito sia alla nascita che alla repentina morte del compact disc, il disco esce oggi in vinile, "cosi' come mamma lo ha fatto".

A chi consigliare questo misconosciuto gioiellino rimasto, per troppo tempo, esclusiva preda dei collezionisti piu' agguerriti?
Anzitutto ai fan di David Bowie ed Iggy Pop del periodo berlinese dei due, a cui il long playing e' dedicato (oltre al Duca Bianco ed all'Iguana e' Lou Reed, il terzo "padreterno" oggetto degli originari ringraziamenti della band).
E poi, ancora, a tutti coloro che hanno nostalgia di una stagione musicale e di un'epoca storica irripetibili, entrambe culle di un florilegio creativo come non abbiamo piu' avuto modo di assistere passato il 1980-81.

Fatelo vostro prima che sparisca di nuovo: chissa' dove saremo noi tutti all'epoca della sua prossima sortita.

Sunday, 5 December 2010

Mick Rock

"Nomen omen" dicevano i Romani.
E chi meglio di Mick Rock incarna il fondo di verita' che tale locuzione contiene?

Nato nel Regno Unito, Mick vive in stato di perenne nomadismo tra NY e Londra (Nylon, per i piu' branche' tra coloro che hanno la ventura di leggere queste note) e, nella sua vita di fotografo musicale, e' sempre stato il classico "uomo giusto al posto giusto".
Chi fotografo' un giovane Syd Barrett in procinto di far uscire il suo primo album solista? Chi fotografo' David Bowie/Ziggy Stardust prima di chiunque altro, diventandone il fotografo ufficiale? Chi fotografo' Iggy Pop ai tempi di "Raw Power" catturandone appieno l'anima su pellicola? Chi fotografo' i Sex Pistols nel 1976 agli albori della loro carriera? Chi fotografo' Debbie Harry in tutto il suo splendore di icona punk? Chi e' l'autore dello scatto di copertina di "End Of The Century", l'album dei Ramones uscito nel 1980? Chi, sempre quell'anno (e ne sono passati ben trenta), scatto' le prime immagini di una emerita sconosciuta dal singolare nome di Madonna?
E via elencando, scatto dopo scatto: click, click, click!

Se in quel di Londra, non si manchi di visitare la mostra "Mick Rock: Rock Music" attualmente in corso (fino all'11 gennaio 2011) presso la Idea Generation Gallery, sita nel quartiere a la page di Shoreditch.
Se altrove, si acquisti il libro "Mick Rock Exposed" che contiene tutti gli scatti dell'esposizione e altri.
(La foto di Debbie Harry riprodotta sopra - copyright Mick Rock - e' datata 1978: http://gallery.ideageneration.co.uk).

Sunday, 21 November 2010

XTC


E' tempo di scrivere la nostra lettera a Gesù Bambino.
Non può mancare, tra le nostre richieste, la ristampa in doppio vinile di "Skylarking" dei meravigliosi XTC in uscita a fine novembre.
Pubblicato originariamente nel 1986 e prodotto da Todd Rundgren, il disco non era mai uscito con la copertina originale (riprodotta qui sopra) e non aveva mai suonato bene come in questa edizione.
E' proprio vero: mai dire mai.
(http://ape.uk.net)

Friday, 19 November 2010

Patti Smith

Quest'oggi brindiamo con una coppa di squisito champagne millesimato all'inconorazione di Patti Smith quale vincitrice del prestigioso premio letterario USA "National Book Awards", grazie alla sua splendida memoria "Just Kids" edita ad inizio 2010.
Robert Mapplethorpe, Fred Sonic Smith, Sam Shepard, Tom Verlaine sono alcuni soltanto di coloro che questa nostra amata musa ha voluto vicino a se'. Non e' da tutti.

(Nella foto: Patti Smith ed il sommo Jim Carroll a San Francisco nel 1980).

Wednesday, 10 November 2010

Ann Summa

Una delle piu' belle frasi che siano mai state pronunciate sul punk (o punk-rock, come amiamo ancora chiamarlo con vezzo) e' farina del sacco di uno dei nostri amici piu' stretti.
Disse Tiberio in occasione di un convegno del novembre 2005 svoltosi a Milano in Cox 18: "Cosa mi ha lasciato il punk? Cosa vuoi che mi abbia lasciato? Niente...Il punk non mi ha mai lasciato, ce l'ho ancora dentro".
La frase e' riportata - perche' tutti possano leggerla - a pagina 104 del volume "Lumi di punk", autore Marco Philopat, edito nel 2006 da Agenzia X.
Noi eravamo in sala quella sera quando venne pronunciata e - a distanza di cinque anni da quell'evento - la ricordiamo emozionante come non mai.
Sono poche parole quelle di Tiberio ma ci colpirono profondamente perche' cosi' sentite, cosi' sincere, cosi' impossibili di miglioramento.
Volevamo averle potute dire noi, cosi' vicine a cio' che proviamo tuttora a piu' di trent'anni da quando "il punk" accadeva e ci vedeva partecipi.

Sono proprio quelle parole che ci vengono in mente sfogliando il bellissimo libro fotografico "The Beautiful And The Damned: Punk Photography by Ann Summa" edito da poco negli Stati Uniti.
Selezionate da Kristine McKenna e con una prefazione di Exene Cervenka degli X, il volume raccoglie una serie di splendide immagini realizzate dalla fotografa Ann Summa a Los Angeles tra il 1978 ed il 1984: Darby Crash, Jeffrey Lee Pierce ed i Gun Club, Lux Interior, Joe Strummer, Johnny Rotten, Ari Up, la stessa Exene sono alcuni tra i nomi che desideriamo citare qui.

Sappiamo bene che quel mondo non esiste piu', che alcuni di quei protagonisti sono lontani, che altri sono invecchiati e cambiati per sempre.
Ma noi, letteralmente, ce ne freghiamo, perche' "...il punk non ci ha mai lasciato. Ce l'abbiamo ancora dentro".
Per l'eternita'.
(www.annsumma.com)

Sunday, 7 November 2010

Stephanie Finch

Stephanie Finch e' di San Francisco, USA. Stephanie e' sposata con il signor Chuck Prophet. Stephanie ha pubblicato un disco bellissimo, intitolato "Cry Tomorrow". Stephanie suona in compagnia dei The Company Men (Kelley Stoltz - grandissimo e misconosciuto musicista per cui "The Music Is inside" nutre una passione smisurata - Chuck Prophet e Rusty Miller).
Basta cosi': da acquistare immediatamente ed ascoltare ogni volta che si desidera.
(www.myspace.com/stephaniefinchmusic)

Tuesday, 2 November 2010

Frazey Ford


Quando, tra non molto, sara' tempo di tirare le somme delle uscite discografiche di quest'anno, non faremo fatica alcuna a celebrare tra le nostre "new releases" preferite del 2010 "Obadiah", l'album solista della canadese Frazey Ford (gia' membro delle bravissime Be Good Tanyas).
Ci sono ragioni sia musicali sia (molto) personali che hanno fatto si' che - dalla sua uscita avvenuta la scorsa estate - questo disco sia stato spesso ascoltato in "repeat mode".

Sulle prime, sintetizza bene Ben Raitliff scrivendo sul New York Times: "The Canadian singer Frazey Ford and her band have figured out a cumulative average from the sounds of two old records: Al Green’s “Let’s Stay Together” and Neil Young's “Harvest.” Two albums released within two weeks of each other in 1972. Memphis soul and Northern California folk-rock: not too far apart from each other, as it turns out".
"Obadiah" e' un magico incrocio tra atmosfere uniche e - solo in apparenza - distanti: il soul e la musica "roots" che convivono qui in maniera esemplare, fondendosi in perfetta armonia per la gioia e delizia di chi ha orecchie per intendere.
Sulle seconde, che ci legheranno a questo disco per sempre, quella decisiva e' stata la fortuna di ascoltarlo (sia su album che dal vivo) in compagnia di una persona - oggi lontana - a cui siamo profondamente e indissolubilmente legati da un rapporto di complicita' e di intesa quale e' difficile avere in vita. Ogni volta che la puntina od il raggio laser cadono sulla prima traccia, come per incantesimo, siamo di nuovo vicini, curiosi, desiderosi di scoperte ed esperienze intense.

"Obadiah" e' uno dei migliori esordi apparsi da lungo tempo; puro miele per l'anima.
(www.myspace.com/frazeyford)

Sunday, 31 October 2010

C'est Chic!

Non siamo - in genere - grandi amanti del genere delle "compilations". Troppi dischi assemblati in fretta, senza un tema portante forte od un'idea che giustifichi l'accostamento dei brani. Non tutti i dischi sono "Nuggets" (compilato da Lenny Kaye) o "The Golden Apples Of The Sun" (compilato da Devendra Banhart), tanto per intenderci.
Ma, enunciato il principio, sono piu' che benvenute le eccezioni soprattutto se provenienti da chi e' maestro del genere.
Lo scorso anno uno dei CD che avevamo maggiormente ascoltato/apprezzato era stato "Nippon Girls: Japanese Pop, Beat & Bossa Nova 1966-1970", pubblicato dalla benemerita Ace sulla sua sottoetichetta Big Beat International. Davvero un esempio perfetto di come deve essere una raccolta discografica.
L'etichetta bissa il colpo nel 2010, con "C'est Chic! French girl singers of the 1960s" che, per gli appassionati delle ragazze ye'-ye' e dei girl-groups in genere - quali noi siamo -, e' pura manna dal cielo.
Sono 24 tracce di 20 diverse artiste, i cui nomi appartengono al gotha della canzone leggera di Francia: Brigitte Bardot, France Gall, Charlotte Leslie, la divina Francoise Hardy (una delle migliori artiste di ogni tempo, francesi e non) e via elencando.
Il libretto di 24 pagine e' una vera messe di dati e di foto di un'epoca splendida che continua a vivere senza soluzione di continuita' nel nostro cuore.
Signore e signori, ora e sempre, vive la France, vive les filles!
(www.acerecords.co.uk)

Saturday, 2 October 2010

Nathan Phillips


"Nathan Phillips could be a huge star...but I guess he wouldn't want that".

E' stato un recente 'tweet' di Douglas (proprietario della Yoga Records) che trascriviamo qui sopra ad allertarci dell'esistenza di "Postcard", edito nel maggio 2009.
Autoprodotto dall'autore, l'album, disponibile in DL, e' stato anche pubblicato in una art-edition in vinile limitata a 200 copie che (copiamo qui la articolata e appassionata descrizione dello stesso Phillips) "...includes a postcard on each record cover with a hand carved linoleum stamp used for the text just above. It contains lyrics, flipped and sanded cardboard covers, a poster and a lot of family time and energy".

Sono 9 canzoni in tutto, nove cartoline spedite da luoghi della natura ("Thunder Bay, Ontario"; "Ohio River") e della mente ("Thoughts Overheard in a Diner") che arrivano dritte al nostro cuore in cerca di pace.
Perfetto per un ascolto notturno, quando tutto tace ed il tempo sembra fermarsi per lasciare lo spazio necessario affinche' i nostri pensieri piu' profondi possano affiorare in superficie.