Wednesday, 28 April 2010

Alex Chilton


"Bangkok" (Alex Chilton)

Here’s a little thing that’s gonna please ya
Just a little town down in Indonesia
Bangkok
Yeah Bangkok

Two slanty eyed men lyin’ in bed
One got his Mauser, the other said
Bangkok
Ooh Bangkok

Makin’ love the Japanese way
Learned aggressively in Hong Kong
Bangkok
Ooh Bangkok

Margaret Trudeau, Jackie O.
Madame Nhu and Brigitte Bardot
Bangkok
Yeah Bangkok
Ooh baby Bangkok
Baby Bangkok
Baby Bangkok

Yeah
Huh huh hah

Hmm hmm ha ha ha

I’m not livin’ on Chinese rocks
I never …
Oh Bangkok
Yeah Bangkok baby
Whoo

It’s a revisionist kinda mind
It’s just a little town down in Indochina
Bangkok
Yeah Bangkok
Whoo Bangkok
Baby Bangkok

Nella discografia (solista) piuttosto erratica del compianto Maestro di Memphis, "Bangkok" occupa un posto di assoluto rilievo storico-artistico; pubblicato nel 1978 dalla Lust/Unlust di New York, e' il secondo 45 giri di Alex successivo allo scioglimento dei Big Star.
Un autentico tributo allo spirito piu' sincero e libertario del rock'n'roll (la label interna - FUN - ricalca graficamente quella degli storici singoli SUN di Elvis Presley), "Bangkok" rivela con anticipo la visione musicale di Alex dell'epoca, poi portata a compimento e maturazione con la produzione del capolavoro d'esordio dei Cramps, "Songs The Lord Taught Us".

Assolutamente iconica la foto di Godlis scelta per la copertina, scattata una sera del 1977 sulla Bowery a New York : "I don't remember whose idea it was to go out to the median strip on the Bowery to do that shot - mine or Alex's. Most certainly it was on a whim or a dare while talking over beers at the CBGB's bar. Definitely not planned too far in advance. Just run out in the rain, and try an idea out, then go back for another beer. We'd tried other shots indoors and out, but neither of us was satisfied. So when I developed the film and saw that strange drop of rain that had landed on the lens in what couldn't have been a more perfect spot, I was ecstatic. That was it - and we both knew it. Soon it got used as the cover for his independent single "Bangkok" (with a great version of the Seeds' "Can't Seem to Make You Mine" on the flip side)".
Da ascoltare a volume alto.

Sunday, 4 April 2010

Chris Bell



"I Am The Cosmos" (Chris Bell)

Every night I tell myself
"I am the cosmos, I am the wind"
But that don't get you back again

Just when I was starting to feel okay
You're on the phone
I never wanna be alone

Never wanna be alone
I hate to have to take you home
Wanted too much to say no, no
Yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah

Never wanna be alone
I hate to have to take you home
Want you too much to say no, no
Yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah

My feelings always have been something
I couldn't hide, I can't confide
Don't know what's going on inside

So every night I tell myself
"I am the cosmos, I am the wind"
But that don't get you back again

I'd really like to see you again
I really wanna see you again
I'd really like to see you again
I really wanna see you again
I'd really like to see you again
I really wanna see you again
I never wanna see you again
I really wanna see you again

Uno dei 45 giri (pubblicato nel 1978 dalla Car Records di New York) piu' belli e indispensabili dell'intera storia della musica rock.
Impossibile non commuoversi ogni volta che lo si ascolta, continua nel tempo a brillare come un diamante purissimo acquistando - man mano che la vita scorre - senso e significato sempre piu' pregnanti.
Capolavoro ed esempio emblematico di cio' che "The Music Is Inside" rappresenta.

Friday, 2 April 2010

Sharon Jones & The Dap-Kings


Disco straordinario.

Quarto album ("I Learned The Hard Way") per la fantastica Sharon Jones e 39'38" di soul music stellare come non e' dato spesso di udire da un artista contemporaneo; qui si ascolta soul nell'accezione che il termine aveva negli anni sessanta e settanta quando il genere era al proprio apogeo creativo.
Cantato e suonato con passione rara, viscerale, contagiosa; onore e gloria agli autori!

Di seguito, la press release:
"Produced by Bosco Mann and recorded on an Ampex eight-track tape machine by Gabriel Roth in Daptone Records’ House of Soul studios, this record drips with a warmth and spontaneity rarely found since the golden days of Muscle Shoals and Stax. Sharon’s raw power, rhythmic swagger, moaning soulfulness, and melodic command set her firmly alongside Tina Turner, James Brown, Mavis Staples, and Aretha as a fixture in the canon of soul music. From the lush Philly-Soul fanfare that ushers in “The Game Gets Old” at the top of the record, to the stripped down Sam Cooke-style“Mama Don’t Like My Man” at the tail, the Dap-Kings dance seamlessly through both the most crafted and simple arrangements with subtlety and discipline. I Learned the Hard Way is the “Daptone Sound” at its finest".

Thursday, 1 April 2010

Beat Records Company


Per gli appassionati di colonne sonore originali di certo cinema di genere, e' indispensabile la frequentazione assidua della label italiana Beat Records Company.
L'occasione di menzionarla qui mi e' data dal lancio del nuovo sito, dove e' possibile consultare il catalogo ed effettuare ordini on-line.
Riprodotta qui sopra l'accattivante copertina del CD di "Black Emanuelle Goes East", opera del maestro Nico Fidenco.

Monday, 29 March 2010

The Sediment Club


Buon sangue non mente.

The Sediment Club e' il gruppo capitanato da Austin Julian, figlio di Ivan Julian (Richard Hell & The Voidoids) e Cynthia Sley (Bush Tetras).
Si definiscono un "no-wave group" da Brooklyn e non potrei descriverli meglio: l'ascolto del loro EP 7" d'esordio ("The Sediment Club") lascia positivamente stupefatti. Si potrebbe essere assolutamente perdonati se pensassimo che si tratta di incisioni mai uscite di un gruppo che calcava le scene all'epoca in cui Brian Eno produsse il fondamentale "No New York", vero e proprio manifesto di un'epoca irripetibile.
Invece no, il disco e' datato 2010 e sorprende - sia pure volutamente ispirato da un particolare genere musicale - per la maturita', soprattutto se pensiamo che i componenti della band hanno tutti non piu' di 18 anni e - apprendo da chi li ha visti dal vivo - sul palco eseguono cover versions dei Rocket From The Tombs e dei Residents. Wow!

Produce il disco papa' Ivan. 500 copie numerate a mano in vinile.

Tuesday, 23 March 2010

Jeff Eubank


Se si dovesse giudicare un disco esclusivamente dalla copertina, saremmo certi che alcune pepite sfuggirebbero al nostro setaccio di instancabili cercatori (di musica aurea).
Questo mi viene da pensare avendo saputo che a maggio la Drag City, in collaborazione con la Yoga Records, dara' alle stampe l'edizione in vinile del classico "A Street Called Straight" di Jeff Eubank.

L'album venne originariamente pubblicato nel 1983 in 500 copie dalla Dorothea Records.
In copertina un disegno "naif" raffigurante una giungla rigogliosa; sul retro una foto dell'autore appoggiato ad un muro di un passaggio cittadino, con i testi di tutte le canzoni in sovrastampa.
Non e' difficile pensare che la scarsa attrattiva grafica non abbia portato fortuna - a suo tempo - a quest'opera.

Ma basta ascoltare il disco per fugare qualsiasi dubbio sul suo valore artistico; la musica soft, la calda voce di Jeff conducono l'ascoltatore verso lidi lontani, in cerca di serenita'.
L'autore ci ricorda che - nonostante le "notti senza fine" (i brutti momenti) che patiamo in vita - c'e' speranza. Dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti, con fiducia.

All'epoca della sua prima ristampa in DL (2008), Other Music disse: "A Street Called Straight is a gorgeous, harmony-laden folk-rock album that actually seems a little out of place for 1983".
Forse lo e' ancora "out of place" nel 2010, ma non certo per chi scrive.
Cinque stelle su cinque e dritto tra le ristampe dell'anno.

Friday, 19 March 2010

White Fence


Da Los Angeles, California, un esordio che lascia decisamente un'ottima impressione dopo ripetuti ascolti.
Si tratta dell'album omonimo di White Fence (alias Tim Presley).
E' un suono di matrice indie/lo-fi contemporanea, pero' filtrato attraverso il periscopio dei Love/Byrds piu' psichedelici.

Per il momento disponibile solo in vinile (www.makeamessrecords.com).
Annunciato per meta' aprile il CD edito dalla superlativa Woodsist (www.woodsist.com).

Wednesday, 17 March 2010

Viv Albertine


Sono passati 25 anni dal suo precedente lavoro discografico e, grazie ai buoni uffici del fantastico Thurston Moore, salutiamo con malcelato entusiasmo il nuovo lavoro di Viv Albertine, membro delle (fondamentali) Slits nell'Inghilterra del punk-rock.
E' un CD EP con quattro brani, intitolato "Flesh" e pubblicato in 500 copie dalla Ecstatic Peace!
Tratta dal suo sito ufficiale (www.vivalbertine.com) trascrivo per intero qui la sua "autobiografia" che, in poche righe, traccia perfettamente il personaggio.

"Viv Albertine. Born Sydney, Australia. French/Corsican father, Swiss mother. Brought up in North London (Muswell Hill). Quite poor. Comprehensive school. Favourite subjects, buying records; clothes, boys, art, English. Age17 went to art school. Dropped out and worked at Dingwalls, music venue Camden Town. Went to another art school met Mick Jones, saw The Sex Pistols first show. Bought Horses, Patti Smith. Dropped out. Bought Les Paul Junior with £200 my grandmother left me. Formed a band with Sid Vicious, Sarah and Palmolive called The Flowers of Romance (named by John Lydon). Started to learn to play guitar. Taught by Keith Levene who I have known since we were kids. He taught me that any sounds can go together, he really developed my ear and loads of other stuff. Johnny Thunders taught me how to do screamers (his name) and Joe Strummer, to tap my foot and play at the same time. I didn't have sex with any of them. Saw The Slits play their first show, called them the next day. We got together I back-combed their hair like The New York Dolls. We looked like a band. After The Slits I went to film school. Didn't drop out. Directed stuff for about ten years. Made some money not art. Now making sculpture and writing / recording / performing my own songs".

Bentornata Viv!

Friday, 12 March 2010

Iggy And The Stooges


Lunedi' 15 marzo Iggy And The Stooges vengono finalmente "inducted" nella Rock'n'Roll Hall Of Fame: gloria eterna (in terra) all'Iguana ed agli Stooges.

Thursday, 11 March 2010

Ted Lucas

Direttamente dal 1974 all'anno in corso, grazie alla attivissima e instancabile Yoga Records, e' prossima l'uscita del meraviglioso disco "OM" di Ted Lucas, che alcuni considerano "the best private folk psych LP ever".

Come per l'edizione originale, il formato scelto per la ristampa e' il vinile.
(www.yogarecords.com)